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Taccia, la “lampada sbagliata” di Castiglioni

“Con Taccia ho progettato una lampada a riflettore da tavolo che non facesse ricorso a complicati congegni meccanici: la semisfera in vetro poggia, in modo assolutamente libero e facile da muovere, sulla base cilindrica alettata”. Così Achille Castiglioni scrive nel 1997 su Casabella,  rivendicando ancora l’appartenenza di questo oggetto al “razionalismo della scuola d’architettura del nord Italia”, contro chi la confondeva per una lampada post-moderna. Taccia, progettata nel 1958 e nel 1959 presentata all’Institute of Design dell’Illinois e all’Institute of Technology di Chicago, era inizialmente ideata con l’iconico diffusore in plastica trasparente. Successivamente, viste le deformazioni create su di esso dal calore, si pensò di sostituire alla plastica il vetro soffiato a Murano e così nel 1962 entrò in produzione da Flos. Da allora questa lampada “pensata in modo sbagliato” è diventata uno dei pezzi archetipici della storia del design. Ancora Achille Castiglioni, in una intervista del 1970, definisce Taccia “la Mercedes delle lampade, un simbolo di successo: forse perché ha quella base che sembra una colonna classica. L’abbiamo fatta così non certo pensando al prestigio, ma per creare una superficie di raffreddamento.”

La lampada Taccia sarà il lotto n. 93 dell’asta “Brezza d’estate” del 22 luglio 2020, con una stima di € 600 – 800.