La pittura ricamata

Nell’ampio panorama della storia dell’arte, un settore ancora poco esplorato è quello dei dipinti ricamati, la cui tecnica risale al primo Rinascimento, quando il ricamo aveva raggiunto livelli talmente elevati da permettere di realizzare opere in grado di competere con quelle pittoriche. I dipinti ricamati venivano spesso eseguiti su bozzetti e disegni preparatori di pittori celebri, come ricorda il Vasari nelle sue “Vite”, o ispirati a importanti quadri coevi reinterpretati con alcune varianti. Inizialmente rivolti soprattutto ad una committenza ecclesiastica, con funzione anche di catechesi e di istruzione religiosa per il popolo, nel ‘600 entrano a far parte anche del collezionismo laico, a conferma dell’alto livello di perfezione esecutiva raggiunto e del conseguente successo tra i contemporanei. Essi sono presenti in grandi raccolte, come quella medicea a Firenze, e nelle abitazioni nobiliari e borghesi, collocati per lo più nelle camere private, viste le ridotte dimensioni, e non nella galleria, solitamente…

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Scintillanti (dis)armonie

­­Se è vero che le arti decorative rispecchiano sempre l’epoca storica in cui nascono e si sviluppano, è anche vero che quasi sempre lo fanno in una duplice direzione: quella che segue la tradizione e quella che rompe con il passato. In questo senso gli anni ‘50, che partono dalla tabula rasa causata dall’evento bellico, nello slancio euforico della ricostruzione sono attraversati da molteplici contraddizioni e da grandi mutamenti sociali, alla ricerca di un’autentica rinascita. La nuova estetica di quest’epoca dimentica l’austerità degli anni di guerra e guarda con ottimismo al futuro. Così anche i gioielli, che abbandonano il rigore geometrico degli anni ‘30 e la solida compattezza dei manufatti anni ‘40, epoca in cui venivano considerati non solo ornamento ma anche bene rifugio, divengono più leggeri e aerei. Le forme si complicano in arzigogolati movimenti, le linee diventano arrotondate e il disegno curvilineo, espressione di un concetto di funzionalità…

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L’arte dei fondo oro

Usata ancora oggi nelle zone di influenza ortodossa soprattutto nella realizzazione di icone, la tecnica della pittura su fondo oro compare dapprima in ambito bizantino e successivamente nel XII secolo in Italia. Essa prevede la stesura sulla tavola a sfondo dei dipinti di sottili lamine d’oro, che artigiani specializzati detti battiloro ottenevano martellando monete d’oro da un ducato. Come descrive dettagliatamente all’inizio del XV secolo il fiorentino Cennino Cennini nel suo “Libro dell’Arte”, le foglie d’oro venivano “soffiate” sulla superficie, precedentemente stuccata e finita a bolo, e fissate con colle naturali, quali albume, miele, gomme e altre sostanze vegetali, e successivamente levigate con il brunitore, una sorta di pennello terminante con una pietra d’agata appiattita. Era questo un procedimento manuale complesso che, lontano dall’effetto metallico che potrebbe dare una lastra d’oro portata a lucido, conferiva alla tavola una rilucenza profonda e vibrante e alla composizione pittorica, per lo più sacra,…

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Eclettismo: uno stile moderno

Fortemente osteggiato dai puristi dello stile, ingiustamente sottovalutato dalla critica storica, da metà ‘800 fino agli anni ’20 del ‘900 l’eclettismo si sviluppa in Italia e non solo come un viaggio nella storia dell’arte, volto da un lato a omaggiare e a recuperare in chiave romantica il passato aulico di un Paese appena formato e, dall’altro a soddisfare il desiderio di identità culturale della nuova borghesia. È un nuovo modo di orientare il gusto non più verso il rigore filologico degli stili, ma come composizione personale e fantasiosa di elementi differenti accostati in totale libertà. In ogni manufatto troviamo citazioni medievali e rinascimentali, riproduzioni classiche e barocche, ispirazioni pompeiane e neogreche, egizie e cinesi, frutto di un grande lavoro corale di artigiani ebanisti, fabbri, vetrai, ceramisti che costantemente affinano le proprie abilità tecniche con esiti virtuosi e sorprendenti. Questo nuovo “stile moderno” soddisfa le esigenze del presente con revival degli…

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L’arte della cornice

Considerata per lungo tempo niente più che un oggetto complementare atto a definire e determinare lo spazio dell’opera che racchiude, la cornice solo in tempi recenti ha assunto la connotazione di vero e proprio oggetto d’arte. A ciò hanno anche contribuito alcune importanti mostre internazionali ad essa dedicate, tra le quali quella al Metropolitan Museum di New York nel 1990 e a Parigi nel 1991, e illuminati e lungimiranti mercanti d’arte, primo tra tutti Franco Sabatelli che, con la sua bottega milanese e la partecipazione ad eventi internazionali, ha largamente contribuito alla conoscenza e alla nascita di un collezionismo specifico in questo settore, restituendo alla cornice la dignità di opera in se stessa compiuta e annullando ogni riferimento e legame temporale con ciò che in essa è contenuto; a tale proposito significativo è l’abbinamento cornice antica-opera contemporanea, adottato in molti musei e gallerie d’arte. Parte integrante del quadro nel XIII…

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Roberto Capucci

Roberto Capucci nasce a Roma nel 1930 e già a 21 anni debutta, seppure ufficiosamente, nel mondo della moda a Firenze, in occasione delle prime sfilate organizzate da Giovanni Battista Giorgini. Un successo immediatamente riconosciuto non solo dal pubblico ma pure dagli addetti ai lavori, se è vero che Dior lo definisce” il miglior creatore della moda italiana”. E in effetti a Roberto Capucci si addice molto di più l’appellativo di creatore, sicuramente anche artista, che non quello di stilista; non a caso, dopo la parentesi parigina, deciderà di abbandonare gli obblighi imposti dalle logiche commerciali del fashion system ufficiale e anziché seguire il calendario delle sfilate d’Alta Moda, organizzerà i propri defilé in luoghi e tempi ritenuti più opportuni, palazzi patrizi e musei: un anelito alla libertà che lo porta a scelte autonome, che prescindono dalle tendenze della moda e guardano invece con vivace curiosità al mondo della natura…

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I vetri di Murano

La più antica testimonianza scritta relativa all’industria vetraria veneziana risale al 982¸quando in un atto di donazione compare il nome di un tale Dominicus “fiolario”, ovvero fabbricante di “fiole” o ampolle in vetro; a esso seguirono poi molti altri documenti, dall’anno mille in poi, che testimoniavano la presenza di fornaci per la lavorazione del vetro a Venezia prima e successivamente a Murano, quando la Repubblica di Venezia, nel 1291,  per prevenire gli incendi in città, stabilì la distruzione di vetrerie costruite in città e ordinò ai vetrai di spostare le loro fonderie a Murano, dove le prime sorsero nel noto Rio dei Vetrai. Contrariamente a quanto normalmente accade, l’arte del vetro non sorge a Venezia in quanto luogo di produzione delle materie prime, ma per la facilità di importare le stesse da luoghi lontani, visto lo sviluppo e l’importanza dei commerci navali nella laguna. Si tratta quindi di un’arte che…

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FontanaArte

FontanaArte nasce nel 1931 a seguito dell’incontro tra Giò Ponti, giovane architetto, e Luigi Fontana, imprenditore del vetro, che già nel 1881 aveva fondato una società, la “Luigi Fontana e Compagni” per la lavorazione e commercializzazione del vetro, consapevole dell’importanza che tale materiale andava assumendo in campo architettonico e della decorazione. Sono questi gli anni dell’imperante stile Liberty e delle Esposizioni Internazionali, tra le quali quella del 1906 a Milano, alla quale l’azienda partecipa presentando, in un imponente ed elegante padiglione, manufatti di eccezionale qualità, quali vetrate policrome e grandi arredi in vetro curvato. A seguito del grande successo ottenuto si sentì la necessità di ampliare la propria attività con filiali in tutta Italia e non solo e di creare, all’interno dell’azienda, una “divisione artistica” specialistica con il nome appunto di FontanaArte, sotto la direzione di Giò Ponti, che consapevole delle infinite possibilità offerte dal vetro come materiale d’arredo, già…

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Le lacche veneziane

Simbolo peculiare della storia del mobile veneziano del ‘700 è la lacca, che grazie alla grande capacità esecutiva dei “depentori” diventa l’elemento decorativo per eccellenza dell’epopea artistica della Serenissima. Fonte di ispirazione furono fin dal XVII secolo le chinoiseries; provenienti dal lontano Oriente e accolte con grande entusiasmo a Venezia, furono inizialmente oggetto di importazione su larga scala, successivamente imitate per divenire infine vere e proprie creazioni autonome e originali. Questa moda all’orientale dilagò in tutta Europa e nacquero un po’ ovunque veri e propri “cabinets des chinoiseries”, dove venivano esposte preziose  collezioni non solo di oggetti in lacca, ma anche di giade, avori, tappeti e porcellane, entro ambienti  di sapore esotico, appositamente costruiti per accoglierle: dal gabinetto in lacca nera del Castello di Rosemborg a Copenaghen al Padiglione giapponese costruito da Augusto il Forte a Dresda, dalla Maison des Indes di Massimiliano II di Baviera a Nymphenbourg alla Stanza…

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Gli “Arlecchini” di Montelupo

Nel periodo del “figurato tardo”, che ha la sua piena espressione nella prima metà del ‘600, si colloca il filone dei cosiddetti “arlecchini”, protagonisti indiscussi del successo della ceramica di Montelupo, tanto celebrata dalla storiografia e dal collezionismo europeo otto-novecentesco. Un filone il cui carattere peculiare è costituito, nella grande maggioranza dei casi, da una precisa sintassi figurativa: una singola figura occupa l’intera superficie del piatto, quasi sempre a fondo giallo, in movimento entro un paesaggio estremamente semplificato, a quinte laterali con picchi rocciosi dalle cime arrotondate e scarsa vegetazione ad antenna, un terreno acciottolato in primo piano e una fascia di prato soprastante. Si tratta di alfieri e tamburini, spadaccini e contadini, alabardieri e personaggi della commedia dell’arte; uomini, spesso con baffi e cappello nero a larga falda, con il colletto bianco, giubba e brache rigate corte al ginocchio, calzature nere, a volte piccole, a volte di forma allungata,…

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