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254. Tazza

Schnabeltasse in porcellana marrone perlaceo, dipinta internamente in blu su fondo bianco a raffigurare motivi vegetali in parte stilizzati riferibili al repertorio orientale: nel fondo un paesaggio minimo. Presa ricurva.
Meissen, 1730-’35, marca spade incrociate in blu, firma e altre segnature sottosmalto, numerale 7 impresso, cm. 6×8 (lieve sbeccatura sul beccuccio per difetto di produzione; sbeccatura sull’anello di base)

Tazza con beccuccio, definita “Coffeé-Tassen mit Henkeln und Schnauzgen” (tazza da caffè con manico e beccuccio), alla cappuccina (kapuzinenbraun).
I primi documenti relativi a questa tipologia di tazze, oggi definita anche “Schnabeltasse”, risalgono al 1731 quando tali oggetti vengono donati a Federico Augusto I detto Il Forte (1670-1733), Principe di Sassonia e re di Polonia. Questa forma si trova descritta anche in altri inventari: quello del 1769 della Turmzimmer alla Residenzschloss di Dresda e quello del 1770 del Palazzo Giapponese sempre a Dresda (Claus Boltz / Manfred Meinz, Japanisches Palais-Inventar 1770 und Turmzimmer-Inventar 1769, in Keramos 153 – 1996, p. 59).
Il principale autore di questo decoro in blu è Johannes David Kretzschmar (1697-1765). L’artista, uno dei collaboratori di Höroldt dal 1726 circa, nell’aprile del 1731 entra ufficialmente tra i pittori di fabbrica, insieme a tutti gli altri apprendisti e allo stesso Höroldt che viene nominato capo dei pittori.
Analogo esemplare nella Wark Collection (Pietsch U., Early Meissen Porcelain, The Wark Collection, Londra 2011, n. 82).

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    COD: ASTA_63_LOTTO_254 Categoria: