17%

34. Teiera

in porcellana bianca e dorata. Corpo globulare schiacciato finemente dipinto nelle tonalità del rosso e del nero a figure egizie; presa del coperchio a testa di cane; beccuccio in forma di una rana affiancata da due volatili che tengono un ramoscello nel becco; presa modellata a lucertola.
Napoli, manifattura Giustiniani, circa 1830, lettera G incussa nella pasta sotto la base, cm. 17×28 (doratura lievemente consunta sul beccuccio e sulla presa; lieve mancanza sul bordo interno dell’apertura).
Cfr.: A. Càrola-Perrotti, Le Porcellane napoletane dell’Ottocento 1807-1960, Napoli, 1990, fig. 295

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