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345. Giacinto Brandi

Tre teste di cherubini, circa 1665-1675
olio su tela a sesto sagomato, cm. 85×66; cornice originale in legno dorato
Cfr.: F.Zeri, La Galleria Pallavicini in Roma. Catalogo dei dipinti, Firenze, 1959, n.60
Prov.: proprietà Principessa Donna Enrica Barberini

Allievo di Alessandro Algardi prima e, dal 1633, di Giovanni Giacomo Sementi, Brandi reinterpreta le suggestioni fornitegli dagli esempi di Giovanni Lanfranco, presso il quale lavora due anni, tra il 1646 e il 1647.
Questo pregevole dipinto si colloca cronologicamente nella fase matura dell’attività del pittore, quando alle ispirazioni derivate da Lanfranco si aggiunge sia la sciolta lezione di Mattia Preti, sia la sensuale raffinatezza di Daniel Seiter.
Per stabilire la datazione possiamo confrontare la nostra opera con il dipinto, dal medesimo soggetto, conservato presso la Galleria Pallavicini di Roma, pubblicato da Federico Zeri e databile secondo lo studioso tra il 1665 e il 1675: talmente stringenti sono le affinità stilistiche e compositive, da far pensare che i due quadri potessero far parte di una serie, ed è perciò possibile riferire la tela in catalogo ai medesimi anni.

Stato di conservazione: il dipinto è reintelato; sulla pellicola pittorica compaiono minuti ritocchi sparsi, più concentrati nella figura del cherubino a destra

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    COD: ASTA_52_LOTTO_345 Categoria: