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Le ceramiche di Galileo Chini

Galileo Chini (1873-1956) è stato un rinomato ceramista, pittore e designer italiano, considerato uno dei principali esponenti dell’Art Nouveau e dell’Art Déco in Italia. La sua abilità tecnica e la sua creatività hanno reso le sue opere molto apprezzate nel mondo dell’arte e del design.

 

Le ceramiche di Galileo Chini si caratterizzano per l’armoniosa fusione tra la tradizione e l’innovazione. Chini sperimentò con successo diverse tecniche ceramiche, tra cui l’uso di smalti luminosi e riflessi metallici, come il lustro, che conferiscono alle sue opere un aspetto prezioso e sofisticato. Le sue creazioni sono famose per l’uso di colori vivaci e audaci, che conferiscono un senso di vitalità e dinamicità alle opere.

 

Il lotto 14 dell’asta Mille Culture della Casa d’Aste Bolli & Romiti presenta un vaso biansato in ceramica dorata a lustro. Il corpo ovoidale del vaso è decorato con una fascia mediana evidenziata da un tralcio di ramo di alloro con bacche e volatili a fregio continuo, reso in rilievo. Questa tecnica di rilievo aggiunge una dimensione tattile all’opera, rendendola ancora più interessante per l’osservatore. Le anse a serpente, un elemento decorativo tipico del periodo Art Nouveau, conferiscono un tocco elegante e sinuoso al design complessivo.

 

Un altro elemento distintivo del lotto è il piede baccellato su base quadrata, che aggiunge stabilità e un senso di solidità all’opera. Il coperchio del vaso è ornato da un serto con foglie di edera in rilievo, centrato da una presa a melograno. Questo dettaglio aggiunge un elemento di eleganza e sofisticazione al vaso, creando un punto focale visivo. È interessante notare che il vaso è attribuito alla Fornace San Lorenzo nel Mugello, come indicato dalla marca “Chini.E.Co Mugello (Italia)” presente all’interno del coperchio. Le marche incussi, compreso il numerale 5909, contribuiscono a identificare l’opera come parte della produzione di Galileo Chini.

 

Una caratteristica particolare di questo lotto è la sua connessione all’esemplare in marmo conservato nella Galleria dei Candelabri al Museo Pio Clementino di Roma. Il vaso riproduce fedelmente l’esemplare in marmo, evidenziando la maestria di Chini nel trasferire motivi scultorei complessi in un medium diverso come la ceramica. Questo collegamento all’opera di un museo prestigioso aggiunge un ulteriore valore e interesse per gli amanti dell’arte e della ceramica.

 

Le opere di Galileo Chini sono state ampiamente studiate e apprezzate nel corso degli anni. Per ulteriori informazioni e approfondimenti sulla sua vita e sulla sua produzione ceramica, si consiglia di consultare le seguenti fonti bibliografiche:

 

  • Giuseppe Cerasa, “Galileo Chini: Ceramica, pittura e Art Nouveau” – Un’analisi completa delle opere ceramiche di Galileo Chini, con particolare attenzione all’aspetto dell’Art Nouveau.
  • Rosanna Pavoni, “Galileo Chini: Arte della ceramica” – Un libro che esplora la produzione ceramica di Galileo Chini, evidenziando le sue tecniche e influenze artistiche.
  • Paola Pezzotti, “Galileo Chini: La ceramica tra simboli, miti e decorazioni” – Un’indagine sulle tematiche simboliche e mitologiche presenti nelle ceramiche di Galileo Chini, con un’analisi dettagliata dei suoi motivi decorativi.

 

Si consiglia di consultare queste fonti per una visione più approfondita e dettagliata sulle ceramiche di Galileo Chini e per apprezzare appieno il valore artistico del lotto 14 dell’asta Mille Culture della Casa d’Aste Bolli & Romiti.