Scintillanti (dis)armonie

­­Se è vero che le arti decorative rispecchiano sempre l’epoca storica in cui nascono e si sviluppano, è anche vero che quasi sempre lo fanno in una duplice direzione: quella che segue la tradizione e quella che rompe con il passato. In questo senso gli anni ‘50, che partono dalla tabula rasa causata dall’evento bellico, nello slancio euforico della ricostruzione sono attraversati da molteplici contraddizioni e da grandi mutamenti sociali, alla ricerca di un’autentica rinascita. La nuova estetica di quest’epoca dimentica l’austerità degli anni di guerra e guarda con ottimismo al futuro. Così anche i gioielli, che abbandonano il rigore geometrico degli anni ‘30 e la solida compattezza dei manufatti anni ‘40, epoca in cui venivano considerati non solo ornamento ma anche bene rifugio, divengono più leggeri e aerei. Le forme si complicano in arzigogolati movimenti, le linee diventano arrotondate e il disegno curvilineo, espressione di un concetto di funzionalità…

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