SCOPRI I LOTTI

PASSATO PROSSIMO
Forme e linee del moderno

ASTA LIVE - 10 dicembre 2020
Sessione unica - Ore 15.00
1-176

SFOGLIA I CATALOGHI

APPROFONDIMENTI

Le lacche veneziane

Simbolo peculiare della storia del mobile veneziano del ‘700 è la lacca, che grazie alla grande capacità esecutiva dei “depentori” diventa l’elemento decorativo per eccellenza dell’epopea artistica della Serenissima. Fonte di ispirazione furono fin dal XVII secolo le chinoiseries; provenienti dal lontano Oriente e accolte con grande entusiasmo a Venezia, furono inizialmente oggetto di importazione su larga scala, successivamente imitate per divenire infine vere e proprie creazioni autonome e originali. Questa moda all’orientale dilagò in tutta Europa e nacquero un po’ ovunque veri e propri “cabinets des chinoiseries”, dove venivano esposte preziose  collezioni non solo di oggetti in lacca, ma anche di giade, avori, tappeti e porcellane, entro ambienti  di sapore esotico, appositamente costruiti per accoglierle: dal gabinetto in lacca nera del Castello di Rosemborg a Copenaghen al Padiglione giapponese costruito da Augusto il Forte a Dresda, dalla Maison des Indes di Massimiliano II di Baviera a Nymphenbourg alla Stanza…
Read More

Gli “Arlecchini” di Montelupo

Nel periodo del “figurato tardo”, che ha la sua piena espressione nella prima metà del ‘600, si colloca il filone dei cosiddetti “arlecchini”, protagonisti indiscussi del successo della ceramica di Montelupo, tanto celebrata dalla storiografia e dal collezionismo europeo otto-novecentesco. Un filone il cui carattere peculiare è costituito, nella grande maggioranza dei casi, da una precisa sintassi figurativa: una singola figura occupa l’intera superficie del piatto, quasi sempre a fondo giallo, in movimento entro un paesaggio estremamente semplificato, a quinte laterali con picchi rocciosi dalle cime arrotondate e scarsa vegetazione ad antenna, un terreno acciottolato in primo piano e una fascia di prato soprastante. Si tratta di alfieri e tamburini, spadaccini e contadini, alabardieri e personaggi della commedia dell’arte; uomini, spesso con baffi e cappello nero a larga falda, con il colletto bianco, giubba e brache rigate corte al ginocchio, calzature nere, a volte piccole, a volte di forma allungata,…
Read More

Manifattura Ginori a Doccia

Il decoro “a vedute“ Una delle principali decorazioni della manifattura Ginori a Doccia all’inizio del secolo XIX è quella che nei documenti di archivio viene definita “a vedute“. Fu introdotta a Doccia probabilmente dal pittore fiorentino Ferdinando Ammannati (ante 1781-post 1823) che, dopo la sua esperienza alla Real Fabbrica Ferdinandea di Napoli, ritornò a Firenze. L’artista, che aveva raggiunto Napoli attorno al 1781 assieme ad altri lavoranti già precedentemente a Doccia e lì si era distinto in particolare come “miniatore di vedute”, sarà presente alla Manifattura Ginori a partire, presumibilmente, dal 1809 e fino al 1823. Il primo documento che conferma la presenza dell’Ammannati a Firenze risale al 3 gennaio 1810, quando Carlo Leopoldo Ginori-Lisci (1788-1837) gli concede una discreta somma “a compensazione delle vedute e disegni da lui portati da Napoli e consegnati alla fabbrica”. L’Ammannati, però, non viene impiegato soltanto nella decorazione delle vedute, ma anche in numerosi…
Read More

CONTATTA I NOSTRI ESPERTI

null

DIPINTI ANTICHI E DEL XIX SECOLO

Fabrizio Romiti
fabrizio@bolliromiti.it

null

PORCELLANE E MAIOLICHE ANTICHE

Donatella Bolli
donatella@bolliromiti.it

null

MOBILI E ARTI DECORATIVE

Simonetta Bolli
simonetta@bolliromiti.it

null

ARGENTI E GIOIELLI, OROLOGI

Federico Capuano
federico@bolliromiti.it

null

TAPPETI E TESSUTI

Massimo Romiti
massimo@bolliromiti.it

null

DESIGN E XX SECOLO

Francesco Alessandrelli
francesco@bolliromiti.it